Raffiche di vento. Schiaffi sulla visiera già graffiata dalla polvere, dai sassi e fili d’erba rastrellati dai corridori che ci precedono. L’ATV soffre, si dimena sconquassato da un percorso astioso, che se la spassa seviziandolo con le proprie pazze asperità. Che voglia disarcionarci? Sgommiamo veloci sul pensiero, perché ora non è tempo per le domande. La strada si inerpica, snodandosi svelta su di un’altura, e lui sta arrivando. Non si scappa. I muscoli si tendono, avvolgendo l’intero mezzo. Siamo una cosa sola, d’accordo, ma il senso di vertigine rulla nella testa tamburi di trionfo, mentre la paura ha da tempo annacquato l’adrenalina. Gli ultimi ciuffi verdi si riflettono sul casco; la pendenza diviene improponibile. Eccolo. Spostiamo il peso in avanti, fondendoci col manubrio. La scorta di terriccio masticata dai pneumatici sta per finire. Uno strattone deciso, incarcerando il respiro. E saltiamo. Il dislivello è da mozzare il fiato, e il tempo pare dilatarsi quel tanto che basta per francobollare alle pupille l’infinità dell’orizzonte. Ma l’aria è rovente, e il cielo si colora delle folli acrobazie degli altri piloti. Proiettili che piroettano verso il terreno. Stiamo per atterrare. Senza trick, comunque, non andremo lontano. Ci accoderemo mesti, ultimi tra gli ultimi, col tubo di scarico tra le gambe. Pochi metri, ormai. Galleggiamo nel sudore più freddo, eppure scolliamo timidamente la gamba sinistra, sporgendola sul fianco destro facendola passare dietro l’arto d’appoggio, arrugginiti come ballerini in pensione da un pezzo. Un gesto sì farraginoso, acerbo ed oltretutto ininfluente sul fronte boost poiché poco articolato, ma la miccia dell’ego è ormai accesa. Infuocata. E in un gioco che fa dell’esibizionismo più sfrontato la propria moneta di scambio, questo è l’unico fattore che possa contare qualcosa.Black Rock Studio (ex Climax Racing) filtra le proprie esperienze per confezionare un prodotto che già nel titolo confessa l’inclinazione alla pura velocità e al divertimento estremo. Un folle motore arcade che però non disdegna sofisticazioni più profonde, in grado di coniugare in un sol colpo immediatezza e un pizzico di insana strategia, declinando con ortodossia la peculiare filosofia del “trick racing”.Siamo volati a Riga, in Lettonia, per soppesare in anteprima le qualità dell’ultimo pargolo di casa Disney Interactive. Preparatevi, perché ad Ottobre mangerete tanta, tantissima polvere…
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