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(Emmevi)
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MILANO - Torna la paura sulle principali piazze europee. I listini del Vecchio Continente chiudono in calo sulla scia dell'inversione di rotta di Wall Street. Non ha prodotto gli effetti desiderati la nuova iniezione di liquidità della Bce che ha immesso 7,7 miliardi di euro così come ha avuto durata breve l'ondata di ottimismo suscitata dalle parole del presidente dell'Eurotower, Jean Claude Trichet, su un ritorno alla normalità. A pesare è stata anche la deludente crescita del Pil di Eurolandia. In particolare, l'indice Ftse 100 (Londra) ha terminato le contrattazioni in calo dell'1,21% a 6.143 punti, il Dax 30 di Francoforte ha ceduto lo 0,66% a quota 7.425 e il Cac 40 di Parigi l'1,63% a 5.478 punti. Lo Smi a Zurigo ha lasciato sul terreno l'1,59% a quota 8.549 e il Mibtel a Piazza Affari ha archiviato la seduta con una flessione dello 0,64% a 30.597. L'ondata di ribassi non ha risparmiato la Borsa di New York, con il Dow Jones che ha perso l'1,51% e il Nasdaq l'1,61%.
LIQUIDITA' DALLA BCE - Continua insomma a prevalere l'incertezza creata dalla crisi dei mutui Usa subprime. Dopo gli interventi dei giorni scorsi, la Bce ha deciso nuovamente di immettere liquidità sul mercato assegnando altri 7,7 miliardi con asta a 1 giorno, tasso marginale 4,07. In precedenza la Banca centrale europea aveva detto che è ormai «prossima alla normalità» la situazione delle liquidità in circolazione sui mercati di Eurolandia. L’ultima iniziativa - con cui la Bce, come le altre Banche centrali globali ha voluto scongiurare i rischi di malfunzionamenti dei mercati a causa di liquidità insufficienti - risale a lunedì, un'iniezione da circa 47 miliardi di euro dopo i 61 miliardi di venerdì scorso e i 95 (record storico) di giovedì. Ma il presidente Trichet comunque ostenta calma: «Le condizioni del mercato monetario stanno progressivamente tornando alla normalità» ha affermato in una nota il presidente della Bce aggiungendo poi che «l'Eurosistema continuerà a monitorare la situazione fino a che l'area euro dei mercati finanziari tornerà» alla situazione ex ante.
CAMBI - Sulla scia del malumore sui mercati l'euro ha chiuso sotto quota 1,36 dollari vanificando il temporaneo risveglio di metà giornata seguito al nuovo intervento Bce. La divisa unica ha fatto segnare i minimi dal 2 luglio scorso a 1,3581 dollari. Euro ai minimi da metà aprile nei confronti della moneta nipponica a 160,55 yen (161,36 e 160,74), dopo aver varcato al ribasso quota 160. Yen in recupero contro dollaro a 118,17 (118,42).
CLIMA DI INCERTEZZA IN ASIA - Non molto diversa la situazione dei mercati in Asia, anche se la Borsa di Tokyo ha tenuto bene dopo l'annuncio della Banca del Giappone che ha deciso di ritirare 1.600 miliardi di yen (10 miliardi di euro) dal sistema finanziario, a causa di un eccesso di liquidità dovuto alle massicce immissioni di danaro eseguite negli ultimi giorni per prevenire la crisi. L'indice Nikkei ha terminato a 16.844,61 punti, +0,27%, trainato dai titoli energetici. Chiusura invece in rosso per la Borsa di Taiwan, con una flessione dello 0,31 dell'indice Taiex, che ha fatto segnare 8.910,99 punti spinta in basso dai tecnologici. Rosso anche per la Borsa di Seul, ai minimi da sei settimane: il Kospi con 1.817,89 punti ha perso l'1,70%, il livello più basso dal 3 luglio scorso.
15 agosto 2007
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