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Terrorist Take Down 2 |
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La serie dei Terrorist Takedown è probabilmente la più longeva nel mondo dei giochi budget, con ben quattro capitoli (quest'ultimo compreso) all'attivo; purtroppo, visti i budget piuttosto esigui deilla software house, la qualità nella serie è sempre stata altalenante con episodi di buon livello -quale era il primo- o più discutibili come i seguenti “Payback” o “Covert Ops”. Era fin troppo naturale, quindi, avere un minimo di pregiudizio verso questo “Terrorist Takedown 2” e le sue chance di essere davvero un buon titolo; tuttavia la notizia che il motore alla base del gioco fosse il celebre Jupiter EX, vale a dire lo stesso di F.E.A.R. e delle sue due espansioni, gli garantiva un minimo di credito e di considerazione.
Terrorist Takedown 2 ha esordito sul mercato europeo nel Febbraio del 2008; il motivo della sua tarda trattazione è principalmente la combinazione di due fattori: l'accumulo di titoli di un certo peso durante la primavera contro la penuria di questi mesi.
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| Io buono, tu cattivo, io sparo... |
La storia alla base di Terrorist Takedown 2 non è esattamente originale: in medio oriente un gruppo di terroristi cattivoni ha rapito dei civili e tocca a noi, in qualità di membro delle forze speciali, liberarli. Fortunatamente, non si viene costretti a seguire un mucchio di missioni-fotocopia ognuna un po' più vicina agli ostaggi dell'altra: piccoli aggiornamenti dell'obbiettivo durante i livelli e un paio di modesti colpi di scena durante il gioco riescono abbondantemente a tenere vivo l'interesse del giocatore; in particolare i frequenti dialoghi con altri npc o con l'ufficiale superiore e la sua “voce fuori campo” permettono di rimanere sempre aggiornati sull'evolversi della trama e quindi di non perdere il contatto con i motivi che spingono ad uccidere. Per quanto riguarda il gameplay, la sua struttura è anche fin troppo classica: impersoneremo il solito Rambo destinato a spazzar via decine o centinaia di nemici, per lo più da solo; mancano inoltre mezzi alternativi quali bullet-time o altro. Tuttavia l'intelligenza artificiale dei nemici (molto simile a quella presente in F.E.A.R.), di ottima fattura, costringe il giocatore ad usare un minimo il cervello per proseguire. I nemici infatti conoscono benone sia il significato di copertura (dietro rocce, scatole o qualsiasi elemento presente nel gioco) sia quello di movimento: dopo aver sparato, e colpito, tenderanno a cambiare posizione cercando di accerchiarci, riuscendoci con una certa frequenza, fra l'altro. Tutto questo, unito all'assenza di una barra di salute o scudo (sostituita dal viraggio della schermata verso il rosso, sino alla morte del personaggio) impedisce al giocatore di proseguire nel gioco come un carro armato, forzandolo a cercare a sua volta un minimo di copertura ed a mirare con attenzione ogni qual volta incontra un gruppo di nemici. Buona la differenziazione delle armi (scarse in varietà ma non in personalizzazione): è interessante notare come le armi usate dalla maggioranza dei terroristi spesso risultino abbastanza scadenti, spingendo un giocatore previdente ad usare con moderazione le munizioni per le armi che porta con se. A sostenere la varietà di gioco provvedono anche le mappe: nonostante l'ambientazione sia il solo medio oriente (quindi il colore predominante sarà il giallo sabbia, e l'architettura sarà sempre di stampo arabo-persiano) vi è un buon mix di scene al chiuso, all'aperto e urbane; nonostante i livelli siano spesso lineare molte zone sono enormi, con mini-percorsi secondari o ampi spazi all'interno dell'area. Sfortunatamente, per quanto siano di buona qualità , le sezioni di combattimento sono anche le uniche offerte del gioco: non vi sono veicoli in TT2, o sezioni più votate all'esplorazione; un paio di volte (letteralmente) ci si fermerà in qualche postazione fissa a mitragliare i nemici, ma saranno davvero momenti brevissimi. Inoltre, TT2 ha una durata relativamente breve: lo si può concludere in 4-5 ore, forse anche meno giocando con impegno. Ad aumentare la longevità contribuisce il multiplayer, ben realizzato (e con supporto Gamespy): i server e i giocatori online non abbondano ma è sempre stato possibile trovare qualcuno presente e, a seconda dell'ora, vedere anche 10-15 giocatori sullo stesso server. Il multiplayer (con le solite modalità Deathmatch, DM a squadre, Cattura la bandiera) si è rivelato abbastanza divertente: le mappe proposte, strapiene di punti di copertura e passaggi, sono adatte sia ad uno stile tattico (in presenza di pochi giocatori) sia arcade (alla Quake-Doom, per intenderci - con i server pieni). Anche il lag era praticamente assente, permettendo una buona esperienza di gioco.
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