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Tna Impact! |
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I ring esagonali della Total Non Stop Wrestling, in terra d'america, hanno negli ultimi tempi sottratto il monopolio mediatico alla WWE, calamitando non solo l'attenzione degli spettatori, ma “rubando” alle scene della celebre federazione alcuni grandi personaggi. Analogo “sorpasso” non è avvenuto in Italia, paese in cui il “fenomeno Wrestling” sembra aver subito una brusca battuta d'arresto in concomitanza delle (legittime) resistenze di Italia 1. Non c'è da stupirsi, dunque, se TNA iMPACT giunge nel Bel Paese in sordina, vantando una licenza misconosciuta e poco attraente per l'utente medio. Le ragioni di un probabile fallimento commerciale, tuttavia, sono da ricercarsi non tanto nello scarso appeal del Brand, quanto nell'incapacità di offrire ai giocatori un prodotto completo e curato. TNA iMPACT è infatti un titolo approssimativo, monotono e neppure troppo bello da vedere.
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| Gameplay Old Style |
Midway, fin dai primi comunicati ufficiali, ha dichiaratamente annunciato che la direzione intrapresa dal team di sviluppo di TNA si muoveva in senso diametralmente opposto rispetto a quello verso cui tendono i prodotti concorrenti. Piuttosto che un prodotto “simulativo”, ricco di possibilità ma difficile da padroneggiare, TNA vuole essere un titolo “user friendly”, capace di lasciarsi giocare senza troppi patemi. “Semplificazione”, dunque, è la parola d'ordine: il sistema di controllo prevede l'utilizzo di tutta la pulsantiera frontale, i cui tasti sono adibiti ai colpi semplici (pungi e calci), alle prese ed alle azioni contestuali (Finishing Move, schienamenti, e interazione con Ring ed armi). I dorsali destro e sinistro servono invece per effettuare reversal o come modificatore dei colpi e delle prese (la pressione combinata rende ogni attacco più potente), mentre uno dei due trigger permette di correre. L'impostazione dei controlli risulta, alla prova dei fatti, davvero macchinosa. Il largo uso che si deve fare dei pulsanti dorsali, in combinazione con le varie direzioni, rende le sfide lievemente impacciate, e complica inutilmente le cose. La disposizione dei controlli fallisce miseramente, affidando enorme importanza ad i colpi singoli e rendendo assai difficoltosa l'esecuzione delle prese più complesse. Quasi come se TNA fosse un picchiaduro e non un gioco di Wrestling. Ma ad essere davvero disarmante è la scarsità di spunti disponibili per rendere il match vario e spettacolare. Da semplificata che avrebbe dovuto essere, l'impostazione di TNA risulta invece semplicistica, banale e trita, assolutamente inadeguata a rappresentare l'offerta ludica della Next Generation. Il numero di prese a disposizione per ogni Wrestler è difatti risibile, e gli incontri non tarderanno a diventare monotoni e ripetitivi. L'ampio riuso delle stesse animazioni fa in modo che il problema si presenti anche sulla lunga distanza, quando cioè si sbloccano tutti i lottatori. L'interazione con il ring e con il fondale è, poi, limitatissima: si può semplicemente scagliare l'avversario contro gli angoli o le corde, ed una volta usciti dal quadrato raccogliere qualche oggetto lasciato a terra. Non è possibile eseguire prese contestuali, né interagire con altri elementi. Serve a poco, dunque, la varietà di opzioni per caratterizzare il match, che ad onor del vero impallidisce di fronte a quella del diretto concorrente: la possibilità di eseguire incontri Tag o le estenuanti partite “sottomissione”, non bastano per diversificare l'offerta di gioco, come come è insufficiente il (pur nutrito) roster di lottatori. Le partite, in fin dei conti, si somiglieranno tutte, e molti utenti potrebbero lasciar perdere il gioco dopo appena qualche incontro, frustrati dalla povertà generale. Del resto, in un titolo con un ritmo non troppo serrato, la varietà e la spettacolarità sembrano essere elementi fondamentali per la buona riuscita dell'offerta. E, come vedremo in seguito, TNA fallisce anche nel settore tecnico. Da citare, prima di concludere, la presenza di una modalità storia dalle premesse allucinate, che costituisce una poco convincente scusa per mettervi nei panni di un wrestler ignoto ma intenzionato a scalare il ranking mondiale. Il Career Mode, dopo avervi “divertito” con assurde vicende di assalti criminali e chirurgia plastica, vi catapulta nell'editor del gioco, in cui potrete creare il vostro personaggio. Nell'esiguo numero di opzioni per la personalizzazione si rispecchia tutta la mediocrità del prodotto, incapace anche in questo settore di raggiungere gli standard della concorrenza. TNA si mostra ancora una volta un gioco per soli appassionati, gli unici davvero in grado di venire a patti con gli innumerevoli difetti strutturali e di concept. Neppure la modalità online, difatti, riesce a risollevare le sorti del Flop globale: lo scarso numero di modalità di cui sopra si discuteva influisce negativamente anche in campo multiplayer, i problemi di matchmaking e il netcode non sempre stabile chiudono il quadro. E dal momento che i problemi di Lag non permettono, ad esempio, di eseguire al meglio counter e reversal, il tutto si riduce ad un frustrante balletto di prese incapace di trasmettere vero senso di sfida.
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